Introduzione
Ho avuto modo di testare per diverse settimane il VIVO X300 Pro, il nuovo flagship dell’azienda cinese che punta tutto sulla fotografia computazionale. Dopo aver apprezzato enormemente il predecessore X200 Pro, che considero uno dei migliori cameraphone dell’anno scorso, ero curioso di scoprire se questo nuovo modello riuscisse a mantenere lo stesso livello qualitativo e magari migliorarlo ulteriormente.
Nella mia esperienza con il VIVO X300 Pro, ho trovato un dispositivo che è il degno successore di uno dei top di gamma dell’anno scorso, mantenendo quella qualità fotografica che aveva fatto strabiliare. È senza dubbio uno dei telefoni da battere anche quest’anno, anche se non è l’unico – ve lo anticipo – ma è sicuramente uno dei migliori. Il livello generale è spaventosamente alto, rendendo questo smartphone fantastico per chiunque cerchi un dispositivo completo.
Tuttavia, non tutto è perfetto. Ho notato alcune scelte discutibili, specialmente per quanto riguarda la batteria, che rappresentano un passo indietro rispetto al modello precedente. Ma andiamo con ordine e vediamo nel dettaglio tutti gli aspetti di questo nuovo flagship.
Design e Costruzione
Il VIVO X300 Pro presenta una qualità costruttiva veramente ottima ed è veramente piacevole tenerlo in mano. La scelta dei materiali è eccellente: troviamo una cornice laterale in lega di alluminio con profilo piatto, mentre il retro è realizzato in vetro satinato che sembra quasi alluminio al tatto. La protezione frontale è affidata all’Armor Glass, che garantisce una buona resistenza ai graffi.
Una delle caratteristiche che ho apprezzato di più è la resistenza alle impronte: è resistentissimo, non ne vedrete neanche una sul retro. Questo è un grande vantaggio nell’uso quotidiano, perché il telefono mantiene sempre un aspetto pulito e professionale. Le certificazioni IP68 e IP69 garantiscono inoltre una protezione completa contro acqua e polvere.
Per quanto riguarda l’ergonomia, devo dire che è abbastanza mattoncino – con i suoi 161 mm di altezza, 8 mm di spessore e 226g di peso non è leggerissimo né piccolo. Tuttavia, sembra leggermente ottimizzato meglio per l’ergonomia rispetto al predecessore ed è ben bilanciato nonostante i 226 grammi. Il passaggio da schermo curvo a schermo piatto ha sicuramente contribuito a migliorare la presa.
L’unica nota stonata nel design riguarda il modulo fotografico circolare, che mantiene lo stesso design dell’anno scorso. Pur essendo molto bello esteticamente, risulta un pochino scomodo perché spesso ci si vanno ad appoggiare le dita sopra mentre si usa il telefono.
Display
Il display del VIVO X300 Pro è uno degli aspetti che ho apprezzato di più. Si tratta di un pannello da 6,78 pollici 2,5K con frequenza adattiva da 1 a 120 Hz, PWM dimming a 2160 Hz e supporto per HDR10, HDR Vivid e Dolby Vision. La luminosità di picco raggiunge i 4500 nit, mentre il minimo scende fino a 1 nit per un uso confortevole al buio.
Nella mia esperienza d’uso, il display si è rivelato molto bello, con colori molto vividi e un’ottima visibilità anche sotto la luce diretta del sole. Il passaggio da uno schermo curvo a uno schermo piatto è una cosa che apprezzo moltissimo – non sono un fan degli schermi curvi, quindi è già un plus a favore del VIVO X300 Pro. La frequenza adattiva funziona bene e contribuisce alla fluidità generale dell’interfaccia.
L’unico aspetto che ho notato e che potrebbe migliorare riguarda la gestione della luminosità, che a volte risulta leggermente troppo conservativa quando siamo al buio. In generale però si usa veramente molto bene e la qualità complessiva è di alto livello. La risoluzione 2,5K garantisce una nitidezza eccellente in ogni situazione, mentre il PWM dimming ad alta frequenza riduce l’affaticamento degli occhi durante le sessioni prolungate.
Prestazioni
Il cuore pulsante del VIVO X300 Pro è il MediaTek Dimensity 9500 a 3 nanometri, affiancato da 16 GB di RAM DDR5 e 512 GB di storage UFS 4.1. Questa configurazione garantisce prestazioni di altissimo livello in ogni situazione d’uso.
Nella mia esperienza quotidiana, il telefono funziona veramente molto bene. Non c’è grossa differenza rispetto all’anno scorso in termini di prestazioni percepite, ma già l’anno scorso si parlava di un processore con prestazioni adeguate e molto alte. Il Dimensity, pur non toccando magari i picchi assoluti dello Snapdragon nelle benchmark, è decisamente più equilibrato a mio parere, e il 9500 non fa eccezione mantenendo le stesse identiche prestazioni di alto livello.
Quello che ho apprezzato particolarmente è la gestione termica: non scalda mai, anche durante l’uso intensivo, e non dà mai un problema di lag o rallentamenti. Le prestazioni rimangono costanti nel tempo, il che è fondamentale per un’esperienza d’uso premium. L’abbinata con i 16 GB di RAM garantisce inoltre un multitasking fluido anche con molte applicazioni aperte contemporaneamente.
Fotocamere
Il comparto fotografico è probabilmente il punto di forza principale del VIVO X300 Pro. La configurazione include una fotocamera principale Sony LYT-828 da 50MP F1.6 con stabilizzazione ottica e la nuova tecnologia Hybrid Frame HDR, un ultra-grandangolo Samsung JN1 da 50MP e un teleobiettivo Samsung da 200MP (versione modificata HP9) con zoom ottico 3,7x.
Nella mia esperienza, il comparto fotografico è all’altezza e ha mantenuto le promesse, mantenendo i livelli del VIVO X200 Pro. La fotografia va benissimo e ha mantenuto tutto ciò che c’era di buono nel modello precedente, promettendo in certe situazioni di far anche meglio. Il sensore Sony LYT-828 è eccellente e la nuova tecnologia Hybrid Frame HDR, che utilizza un’acquisizione multiframe, dovrebbe migliorare il risultato finale dello scatto.
Una delle cose che ho apprezzato di più è che hanno risolto completamente il problema del Lens Flare dell’X200 Pro, che creava artefatti fastidiosi negli scatti controluce. Ora questo problema è totalmente risolto. La coerenza tra i vari sensori è ottima: tutti e tre gli obiettivi producono scatti con gamma dinamica e colori molto simili, il che rende l’esperienza fotografica più fluida.
Gli scatti della fotocamera principale sono fantastici, con un’ottima gamma di colori e tonalità abbastanza naturali. Anche spingendo lo zoom fino a 10x digitale, il livello è spaventosamente alto – fate uno scatto qualsiasi a questo ingrandimento e vedrete la qualità che riesce a mantenere. L’ultra-grandangolo Samsung JN1 si comporta abbastanza bene ed è coerente con il sensore principale, risultando leggermente meglio strutturata la situazione in alto contrasto.
Il teleobiettivo Samsung da 200MP è ottimo e molto coerente con il sensore principale per gamma dinamica e colori. Lo zoom ottico fino a 3,7x è di qualità eccellente, ma anche oltre, fino ai 10x digitali, i risultati sono sorprendenti.
Per quanto riguarda i video, il dispositivo supporta 8K a 30 fps, 4K a 30/60/120 fps e Full HD fino a 240 fps. Una novità interessante è il video ritratto con effetto bokeh fino a 60 fps, un upgrade dai 30 fps del modello precedente.
Tuttavia, ho notato un problema nell’algoritmo software: c’è un eccessivo ricalcolamento software di alcune situazioni foto, specialmente nei ritratti. Con lo zoom spinto sui volti delle persone, si crea un effetto cerato eccessivo che rende il risultato meno naturale rispetto all’X200 Pro. Probabilmente è dovuto al cambio di software verso Origin OS, ma è un aspetto che spero venga migliorato con gli aggiornamenti.
Batteria e Autonomia
La batteria è probabilmente l’aspetto più controverso del VIVO X300 Pro. Il modello italiano monta una batteria da 5400 mAh, che rappresenta un downgrade rispetto al predecessore e soprattutto rispetto alle altre versioni mondiali che hanno 6510 mAh. È un vero peccato, specialmente considerando che altri marchi hanno già inserito le nuove batterie al silicio arrivando ad amperaggi decisamente più alti.
Nella mia esperienza d’uso, si ottengono comunque ottimi risultati perché il software è ottimizzato a dovere, e difficilmente vi lascerà a piedi con un uso normale. Tuttavia, se si usa tanto la fotocamera, la differenza comincia a sentirsi perché si scarica più velocemente. Con un utilizzo intensivo del comparto fotografico, l’autonomia ne risente in modo evidente.
La ricarica rapida a 90W rappresenta un buon compromesso: riesce a ricaricare il telefono per metà in 10 minuti e una ricarica completa in poco più di mezz’ora. È presente anche la ricarica wireless, che aggiunge comodità nell’uso quotidiano. Tuttavia, una batteria più capiente sarebbe stata preferibile, soprattutto considerando il target fotografico del dispositivo.
Software e Funzioni
Il VIVO X300 Pro segna il passaggio dalla Funtouch OS al nuovo Origin OS 6.0, un cambiamento significativo nell’esperienza software. Nella mia esperienza, si tratta di un software pulito e ordinato, con impostazioni ottime e ben divise. È molto pieno di funzioni ben fatte, con poche funzioni inutili, nessun bloatware o pubblicità. L’esperienza generale è molto, molto buona.
Tra le funzioni esclusive troviamo Origin Island, simile alla Dynamic Island di iPhone, che funziona discretamente anche se non è rivoluzionaria. Molto interessante il Vivo Office Kit che permette il collegamento con computer o Mac tramite QR code, facilitando la condivisione di file e la gestione del dispositivo. Sono presenti anche funzionalità di AI generativa per foto e testi, che si integrano bene nell’esperienza d’uso.
Il lettore di impronte ultrasonico è veramente molto veloce e molto efficace, garantendo uno sblocco rapido e affidabile in ogni situazione. La sicurezza è ben gestita e l’esperienza di sblocco è fluida.
Ho notato un piccolo bug nelle notifiche delle conversazioni, che funzionano all’opposto: l’ultimo messaggio appare in alto invece che in basso, cosa che può confondere inizialmente. È un dettaglio minore che spero venga corretto con i prossimi aggiornamenti.
VIVO promette cinque major update di Android e 6-7 anni di patch di sicurezza, un supporto software a lungo termine che è molto apprezzabile per un dispositivo di questa fascia.
I Problemi e le Scelte Discutibili
Nonostante le molte qualità, il VIVO X300 Pro presenta alcuni aspetti che considero problematici o quantomeno discutibili.
Il problema principale riguarda il downgrade della batteria. Passare dai 6510 mAh delle versioni mondiali ai 5400 mAh della versione italiana è una scelta che non riesco a comprendere, soprattutto considerando che il predecessore X200 Pro aveva una batteria più capiente. L’impatto si sente nell’uso reale: quando si utilizza intensamente la fotocamera – che è il punto di forza del dispositivo – la differenza diventa evidente e il telefono si scarica più velocemente. Per un cameraphone di questo livello, è una limitazione significativa.
Il secondo problema riguarda l’effetto cerato eccessivo nei ritratti. Il nuovo software Origin OS introduce un ricalcolamento eccessivo nelle foto, specialmente nei ritratti con zoom spinto. Il risultato è un effetto cerato sul volto delle persone che rende gli scatti meno naturali rispetto all’X200 Pro. Probabilmente è dovuto al cambio di software, ma rappresenta un passo indietro nella qualità fotografica in alcune situazioni specifiche.
La scelta di utilizzare batterie tradizionali invece delle nuove batterie al silicio ad alta capacità è particolarmente discutibile quando consideriamo che altri marchi hanno già fatto questo salto tecnologico. Per un dispositivo che punta tutto sulla fotografia e che quindi richiede molta energia, limitare l’autonomia è controproducente.
Cosa Mi è Piaciuto
- Comparto fotografico eccellente: Mantiene i livelli dell’X200 Pro con miglioramenti significativi come la risoluzione del problema del Lens Flare. La coerenza tra i sensori è ottima e la qualità anche con zoom 10x digitale è spaventosa. Gli scatti sono fantastici in ogni condizione di luce.
- Display piatto: Il passaggio da curvo a piatto è molto apprezzato e migliora significativamente l’ergonomia. I colori sono vividi, la luminosità è ottima e la risoluzione 2,5K garantisce una nitidezza eccellente.
- Qualità costruttiva: I materiali sono ottimi, il vetro satinato non prende impronte, il dispositivo è ben bilanciato nonostante il peso. Le certificazioni IP68 e IP69 garantiscono una protezione completa.
- Software pulito e funzionale: Origin OS 6.0 è ben curato, senza bloatware, con funzioni utili e ben integrate. Il supporto software a lungo termine è un plus importante.
- Prestazioni costanti: Il Dimensity 9500 garantisce prestazioni di alto livello senza surriscaldamenti, con un’ottima gestione termica e fluidità costante.
Cosa Non Mi è Piaciuto
- Batteria ridotta: Il downgrade rispetto alle versioni mondiali e al predecessore si sente nell’uso intensivo, specialmente con la fotocamera.
- Effetto cerato nei ritratti: L’eccessiva elaborazione software rende alcuni ritratti meno naturali rispetto al modello precedente.
Prezzo e Verdetto Finale
Il VIVO X300 Pro viene proposto a 1399€ per la versione 16GB + 512GB. Il prezzo di listino è alto, non è economico sicuramente, ma già ci sono alcuni sconti che permettono di prenderlo a qualche centinaio di euro in meno.
Il rapporto qualità-prezzo è buono considerando la qualità costruttiva, il comparto fotografico e le prestazioni generali. È un telefono che consiglio se volete un dispositivo che faccia foto fantastiche, un dispositivo completo con fotocamera spaventosa, qualità costruttiva eccellente e software ben curato.
Tuttavia, se avete un VIVO X200 Pro, probabilmente non vale la spesa di quei centinaia di euro in più. Io, se fossi un possessore di quello precedente, probabilmente aspetterei l’anno prossimo. I miglioramenti ci sono ma non sono così rivoluzionari da giustificare l’upgrade per chi ha già il modello precedente.
Come alternativa interessante, vale la pena considerare l’Oppo Find X9 Pro, che ha fatto una scelta decisamente più forte sul lato batteria affinando ulteriormente l’esperienza fotografica.
In conclusione, il VIVO X300 Pro è un telefono che è veramente eccellente, uno dei top di gamma da assolutamente prendere se cercate un dispositivo completo con fotocamera spaventosa. Non è l’unico quest’anno, ma è sicuramente uno dei migliori. Il livello generale rimane spaventosamente alto, confermando VIVO come uno dei riferimenti nel settore della fotografia mobile.